IT Puglialive.net, Gianfranco Morisco (dec.2012)

E’ uscito il 30 novembre in coincidenza con l’apertura della seconda edizione del Medimex il nuovo cd di Mirko Signorile. La “Magnolia” – dice Mirko – evoca il senso della bellezza pura e della semplicità; di quell’innocenza con cui una bambina vuole esplorare il mondo”. Ed è proprio una bambolina (bambina) che appare sulla copertina del cd. E il disco è tutto un viaggio di chi vuole aprire gli occhi sul mondo, un viaggio ispirato che può essere anche iniziatico: guardarsi intorno e scoprire dettagli e particolari della realtà con uno sguardo nuovo, diverso, che induce meraviglia e stupore. Per fare questo bisogna liberarsi di tutti i fardelli che quotidianamente ci opprimono, riacquistare l’innocenza e la libertà di valutare con spontaneità. Le riflessione interiore diventa così esplorazione e ricerca espressiva nella forma migliore e più congeniale. Magnolia rappresenta un passo avanti rispetto al precedente Clessidra di tre anni fa, disco premiato e apprezzato dalla critica. Il discorso musicale si fa ora più ampio e duttile, quasi un approccio a un pubblico più vasto con un linguaggio che, pur partendo dalla matrice jazz/classica, si fa più accessibile. Il jazz rimane l’anima profonda, la forza motrice dell’opera, ma si protende verso un classicismo di taglio moderno che risente di Satie, di Kabalevsky, di Nyman e di Sakamoto. Il prodotto finito risulta articolato e ricco di fascino, soprattutto nelle parti poetiche che il violoncello sottolinea in maniera impareggiabile. Ed è proprio il violoncello il valore aggiunto dell’ensemble, in grado di conferire un respiro più largo e disegnare atmosfere spaziose. I riferimenti possono essere gratificanti o fastidiosi, secondo i casi, ma anche se certe composizioni sono in forma di canzone alla maniera di Einaudi, il disco vive di una originalità riconducibile solo alla personalità di Mirko.
Il cd è stato registrato a Conversano all’International Sound, è stato mixato e masterizzato da Davide Viterbo a Cassano delle Murge, è uscito per l’etichetta Auand Records di Bisceglie, e dal momento che tutti i musicisti sono baresi possiamo affermare che è un prodotto artistico tutto made in Puglia. E Puglia Sounds ne ha sostenuto la promozione.
Sono 11 brani composti come 11 storie che Mirko racconta brevemente al pubblico nel corso del concerto, risalendo ai motivi che ne hanno ispirato note e titoli. Ci dice che il colore “Viola” è quello del settimo chakra indiano, che i burattini sanno coniugare nelle mani di chi ne manovra i fili gioia e malinconia, che la rosa del deserto è una pianta che ha ammirato in un vivaio di Valenzano, che il rivale è un uccello che danza durante il corteggiamento; Mirko ci parla degli incantesimi di una fata, di un autoritratto col pensiero rivolto a Jobim, della villa bianca ad Ostuni di suo zio, purtroppo scomparso. E’ la descrizione degli stati d’animo di un uomo e di un musicista che si racconta e li racconta. La musica è godibile e trasmette emozioni in un caleidoscopio vario e composito che lascia il segno. Brillano, fra le altre, composizioni come “Viola”, “…e si aprirono le ali”, “Magnolia”, “Come burattini”, “Autoritratto”, “Intorno a me”, “Il giro della testa” con la voce di Giovanna Carone. Oltre Mirko al pianoforte, naturalmente, gli altri sono tutti suoi amici, molti dei quali stanno seguendo un percorso artistico parallelo al suo: Giovanna Buccarella al violoncello, Giorgio Vendola al contrabbasso, Cesare Pastanella alle percussioni, Fabio Accardi alla batteria.
Non rimane che accomodarsi in poltrona accendere lo stereo e lasciar girare il cd a volume basso. Se vi riesce di staccare con il mondo intorno, chiudete gli occhi: Mirko ha delle storie da raccontarvi, ascoltatele.