ITA A proposito di Jazz, Gerlando Gatto (jul.2011)

Il sassofonista isreaeliano ( cresciuto in Svizzera ma attualmente residente a New York ) Ohad Talmor costituirà certamente una bella sorpresa per chi ha l’opportunità di scoltarlo in questo disco con un quartetto completato da Shane Endsley alla tromba, Jacob Sacks al pianoforte e al Fender Rhodes, Matt Pavolka al contrabbasso e basso elettrico e Dan Weiss alla batteria. Ma il mattatore è sicuramente lui, Ohad Talmor, che sfoggia un’incredibile facilità esecutiva oltre ad una superba vena compositiva. In effetti tutti i brani presentati sono esclusiva opera sua eccezion fatta per “Background Music” di Warne Marsh, il brano d’apertura, “Moon” scritto con Lee Konitz e “New York” di Ornette Coleman in cui si ascolta uno splendido passaggio suonato all’unisono da tromba e sax. L’album, quindi, è diretta emenazione di Ohad che dimostra di avere tutte le carte in regola per affermarsi nel pur affollato universo dei sassofonisti jazz. Tanto per mettere le cose in chiaro, “Newsreel” si apre per l’appunto con “Moon” su tempo veloce in cui Talmor sfoggia una bella facilità di fraseggio impreziosita da frequenti cambi di registro. A dimostrare di saperci fare anche su ritmi più lenti, il secondo pezzo – “Tabla suite” – si apre con una splendida e lunga intro per sax solo prima che il gruppo “entri” con significativa empatia. Il pezzo più riuscito sembra, comunque, “Americans Dream American Dreams”, una sorta di enciclopedia musicale dei vari linguaggi che oggi è possibile ascoltare nella Grande Mela, con una prevalenza, quindi, di sonorità “elettroniche”.