ITA A proposito di Jazz, Gerlando Gatto (oct.2016)

Il trio costituito dal veneto Filippo Vignato al trombone, dal francese Yannick Lestra alle tastiere e dall’ungherese Attila Gyarfas alla batteria, attivo dalla fine del 2014, propone adesso il suo esordio discografico con questo “Plastic Breath” inciso per la Auand a Parigi e a Budapest nel corso del 2015. In programma sei composizioni del trombonista, due a firma di tutti e tre i musicisti e una da accreditare a Lestra, per una cinquantina di minuti di musica interessante, a tratti coinvolgente. Sin dalle primissime note si avverte l’intenzione del trio di perseguire una certa originalità abbandonando strade troppo battute per inoltrarsi in territori non sempre di facile decifrazione. I tre si intendono a meraviglia e si collocano, volutamente, su un piano di assoluta parità: certo il leader è il trombonista ma gli altri due non sono dei comprimari ma artefici in prima persona della musica prodotta; Filippo, Yannick e Attila sanno ascoltarsi, rispondersi, dialogare su un crinale in cui non è facile distinguere l’improvvisazione dalla pagina scritta. In ogni caso rimane in primo piano la ricerca timbrica e l’urgenza di sostenere il tessuto musicale con un forte impianto pulsante e materico senza che in alcun momento si avverta una mancanza di controllo. In altre parole, anche quando i tre si lasciano andare ad improvvisazioni collettive, hanno sempre ben chiaro il polso della situazione sapendo benissimo cosa fare e dove andare a parare.