ITA alfabeta2.it, Paolo Carradori (jun.2017)

Batteria, sax alto, trombone. Formazione non proprio usuale, sbilanciata sia sul piano dell’impasto sonoro che degli equilibri. De Rossi da anni ai vertici della batteria italiana con collaborazioni variegate e di prestigio con Zenophilia si butta in gioco anche come compositore. Il risultato è almeno ambiguo. Puntando su due talenti visionari come Bittolo Bon e Vignato ci aspettavamo materiali più adatti per far esprimere loro tutte le potenzialità creative. Con lunghi unisoni, fanfare, marce, ritornelli funky, De Rossi li costringe dentro spazi fin troppo delimitati. Una mini brass band. Il batterista che ha sempre amato il jazz delle origini lo trasporta nella trama compositiva dove cita spesso polifonie, intrecci dal sapore neworleansiano, giocosi ed energetici. Bittolo Bon e Vignato stanno al gioco, dimostrano tutto il loro valore, si ritagliano anche notevoli guizzi liberi (Cats, Marionette, Catfight) ma risentono complessivamente di una certa pianificazione. Un lavoro con luci ed ombre che dimostra quanto il passaggio da grande strumentista a leader-compositore risulti non automatico ma abbastanza complesso.