ITA Alias (Il Manifesto), Guido Festinese (mar.2018)

Tripletta di novità da casa Auand, specialisti nella proposta di jazz inventivo e da parte di energie fresche. Ad esempio quelle all’opera in Helm (Auand, ma Rous Records per il vinile) nuovo disco per il trio Hobby Horse messo assieme otto anni fa dal sassofonista e clarinettista Dan Kinzelman con Joe Rehmer al basso e Stefano Tamborrino alla batteria. Profili melodici ispidi, alla Joey Baron, elettronica ben usata, una citazione favolosa da Born Again Cretin di Robert Wyatt (onore a chi lo ricorda!), e anche un tratteggio oscuro e ambient infittito di “drone” che occupa gli oltre 20 minuti finali.
Deliziosamente rétro il disco del trio Edna, con ironico rimando agli Steppenwolf, Born to Be Why: Andrea Bozzetto al Fender Rhodes e Korg, a riprodurre il suono del synth antico, dunque fascinoso modernariato strumentale elettrico e elettronico anni Settanta, con bella versione di Like on Mars?.
Trio anche per il notevole sassofonista tenore Francesco Geminiani, che guarda con amore e perizia ai maestri anni Sessanta, in primis Sonny Rollins, in Colorsound: registrazione di qualche anno fa, pubblicata solo ora, ma ancora assai palpitante.