ITA Alias (Il Manifesto), Guido Festinese (may.2019)

L’etichetta pugliese Auand continua a dar spazio a nuovi talenti del jazz, gente cresciuta avendo nelle orecchie un “soundscape” che mette in conto conoscenza della storia del jazz, ma anche le più diverse derive indie di elettronica, art-rock e altre musiche d’oggi. Difficile non pensare ad esempio a una sorta di compromesso tra Soft Machine futuribili e Radiohead strumentali per il quartetto riunito attorno al sassofonista tenore Massimiliano Milesi, con sintetizzatori, piano Wurlitzer, una chitarra bassa o un basso elettrico e batteria. Oofth è il suo primo disco. Primo cd anche per il pianista Luca Sguera con Aka: gran ricerca timbrica, atmosfere piuttosto dark, e l’ospitata di Dan Kinzelman in un brano. Non è nuovo alle sale d’incisione invece il chitarrista Francesco Diodati, che torna con Never The Same a distanza di tre anni dal precedente cd. Anche qui sostanziosi rinforzi elettronici per il pianista Enrico Zanisi, i colori nuovi di un parterre di gong, il trombone a pistoni di Glauco Benedetti, la tromba mutante di Francesco Lento, per un lavoro che gioca con successo a stratificare linee sonore diverse.