ITA All About Jazz Italia, Vincenzo Roggero (aug.2019)

Scrittura ispirata, esecuzione brillante, leadership democratica ma ben presente sono le fondamenta di Never the Same seconda fatica discografica di Francesco Diodati e dei suoi Yellow Squeeds. Elementi indispensabili a sostegno della visione musicale del leader, mondo sonoro alimentato da suggestioni diverse e diversificate, spesso imprevedibili, dove acustico, elettrico ed elettronico incrociano i loro percorsi in una dialettica stimolante e creativa.
L’andamento dei brani è tutt’altro che lineare, prevalgono i ritmi spezzati, gli accidenti, le strutture oblique ma il risultato d’insieme palesa una vena inaspettatamente e gradevolmente melodica.
È musica del nostro tempo che ha assorbito generi e stili metabolizzandoli in linguaggio personale, dove l’essenzialità non esclude la ricchezza espressiva, le idee sono in continuo divenire, muovendosi all’interno di strutture che ne subiscono il fascino e i cambi di direzione. E poi quel minuto e mezzo che chiude il disco, un brano di Thelonious Monk appena accennato e camuffato, come a dire cerchiamo pure nuovi orizzonti e nuove vie ma non dimentichiamoci del battito vitale della musica afroamericana.