ITA Arcipelago Jazz, Alberto Bazzurro (apr.2011)

Col violoncello del francese Vincent Courtois in luogo della tromba, un altro quintetto quanto mai cosmopolita sta al centro del notevole Paroxysmal Pastural Vertigo (Auand), a firma del chitarrista Walter Beltrami (anche lui bresciano), con Francesco Bearzatti al sax tenore e al clarinetto, il giapponese Stomu Takeishi al basso elettrico e l’americano Jim Black, ben noto, alla batteria. Beltrami, che ha studiato in America e in Svizzera, ha doti da vendere: sa come organizzare la propria musica, partendo essenzialmente da cellule ritmiche molto marcate, con una tensione palpabile che non nasconde evidenti inflessioni rockeggianti. Un gran bel disco, energetico e al tempo stesso calibratissimo.

Altri due album editi da Auand meritano grande attenzione. Il primo, News Reel, manco a dirlo vede all’opera l’ennesimo quintetto (nello specifico tutto straniero) guidato dal tenorsassofonista (e ridagli!) israeliano Ohad Talmor, cresciuto in Svizzera e americano d’adozione, col ritorno della tromba, e poi piano, basso e batteria (tutti newyorchesi, autentici o acquisiti). Fra temi di Konitz, Ornette, Warne Marsh e originali, il meglio arriva allorché più ci si stacca da stilemi jazzistici fin troppo battuti, sempre entro strutture solide e curate. L’originalità non fa certo difetto (a partire dalla copertina) al terzo cd Auand, Intollerant, in cui il trio Mr. Rencore (Beppe Scardino, ance, Gabrio Baldacci, chitarra, effetti vari e soprattutto composizione, e Daniele Paoletti, batteria) ospita il grande altoista americano Tim Berne (foto sopra), la cui sola presenza dota la musica (già di per sé ammirevole) di quel tono acre, petroso, spesso quasi arrembante, che garantisce una tensione costante e feconda. Veramente un gran disco.