ITA Arcipelago Jazz, Stefano Solventi (apr.2011)

Tra i chitarristi emergenti più apprezzati in ambito jazz, Walter Beltrami vanta già tre dischi a suo nome prima del presente Paroxysmal Postural Vertigo, titolo che si riferisce ad una patologia di cui ha sofferto realmente nel periodo che lo ha visto comporre nove delle dieci tracce in scaletta (essendo Unexpected Visit frutto improvvisato, non lontano dalle astrazioni del Wayne Shorter più sperimentale). La vertigine è quindi l’elemento chimico che fa precipitare i pezzi tra groove funk-rock serrati (Seamont’s Manoeuvre) e tensioni quasi art-wave (BPPV), concedendosi tregua pensosa con le suggestioni misteriche di What Is (minimalismo atmosferico, ipnotiche reiterazioni, struggimenti incrociati di chitarra, sax e violoncello) e la malinconia cinematica di You See.

Giusto ricondurre al leader anche i meriti della band, un quintetto che annovera tra gli altri un ispiratissimo Francesco Bearzatti (al sax tenore e clarinetto) ed un sontuoso Vincent Courtois al violoncello. Detto che Lilienthal è l’episodio più intrigante con le sue convulsioni mingusiane e le scaramucce free, occorre riferire di una #2 che azzarda curiosa ibridazione tra incalzante riff hard ed un mesto binario sax-cello solcato di vampe portentose, costrutto un po’ forzato però alla resa dei conti efficacissimo. Disco godibile con picchi di superbo lirismo.