ITA Black in Radio, Gerlando Gatto (feb.13.2002)

Fino a poco tempo fa rappresentava una promessa del jazz italiano: oggi è una splendida realtà come dimostra la recente affermazione nel referendum di “Musica Jazz” dedicato ai nuovi talenti.
Stiamo parlando di Gianluca Petrella che si presenta all’attenzione del pubblico e della critica con questo eccellente CD registrato alla testa di un quartetto formato da Javier Girotto ai sax baritono e soprano, Paul Rogers al contrabbasso, Francesco Sotgiu alla batteria e prodotto con competenza e passione da Marco Valente (www.Jazzos.com).
Il repertorio è basato tutto su original firmati da Petrella, Girotto e Rogers e il risultato è davvero eccellente. Il quartetto si muove con grande sicurezza, guidato con mano sicura da Petrella che non sembra davvero un giovane alle sue prime esperienze come leader. In effetti sia quando si esibisce da solista sia quando si mette al servizio del quartetto, Gianluca evidenzia uno stile affatto personale, con una tecnica invidiabile ed un suono pieno, a tratti volutamente “sporco” ma sempre funzionale alla tematica del gruppo. Tematica che nulla concede alla piacevolezza dell’ascolto: si tratta, infatti, di un jazz serrato, a volte duro, in cui tutti e quattro i musicisti sono impegnati al massimo, senza un attimo di respiro, con una salutare tensione che si respira per tutta la durata dell’album.
E per avere la conferma di quanto sin qui detto, basta ascoltare con attenzione alcuni brani del CD quali, ad esempio, “X-Ray” “Improvisi-zation” e “Grandes amigos”, i primi due di Petrella, l’ultimo di Girotto.