ITA, Blow Up, Enrico Bettinello (feb.2012)

Chi ci segue sa con quanta diffidenza e idiosincrasia chi scrive si accosta a coverizzazioni di materiale pop/rock in ambito jazz, ma appena inserito questo nuovo cd nel lettore si percepisce una progettualità e un esito piuttosto interessante. I piemontesi Barber Mouse sono un trio composto dal pianista Fabrizio Rat, dal contrabbassista Stefano Risso e dal batterista Mattia Barbieri e scelgono qui di rielaborare il repertorio dei Subsonica, coinvolgendone anche il cantante Samuel Romano. Lontani dalle pratiche più abusate dai trii di oggi, i Barber Mouse hanno scelto un approccio timbrico particolarmente originale, con un ampio uso del pianoforte preparato, delle tecniche estese sul contrabbasso e degli oggetti percussivi più vari a “evocare” l’originaria matrice elettronica delle canzoni. Rileggendo così brani come Amantide, Incantevole, Salto nel vuoto o la riuscitissima Disco Labirinto, i quattro trovano una via personale per non scimmmiottare da un lato la fonte originale e dall’altro per caratterizzarsi con precisione dal punto di vista sonico. E anche quando in tracce come Come se emerge quel beat vagamente Bad Plus o E.S.T., Risso e compagni sono molto bravi a mantenere in equilibrio il tutto. Personalmente ci sembra che il disco sia bello e che la musica dei Subsonica funzioni molto bene in questo contesto “acustico preparato” [ma non essendo dei particolari fan della band torinese magari abbiamo un’indulgenza che l’appassionato più tenace potrebbe non avere] che apre con i migliori auspici l’anno di una piccola/grande etichetta come la Auand.