ITA Buscadero, Andrea Trevaini (jul.2019)

Il titolo di questo Oofth, primo disco del tenor-sassofonista Milesi trae spunto da una citazione di un racconto di fantascienza di Walter Tevis ove si immagina una sorta di tempo alternativo denominato Oofth, che ci porta in un altrove spazio-temporale. Il jazz proposto dal suo gruppo: Maniscalco (piano Wurlitzer, synth), Papetti (chitarra bassa, basso elettrico) e Sala (batteria) è debitore di atmosfere che mi ricordano sia il soft-jazz di marca West-coastiana e certe sperimentazioni lievi dei Soft Machine più cerebrali. Ma oltre Ma oltre agli strumenti tradizionali il gruppo introduce un’elettronica che si mette al servizio di una musica che si snoda con audacia su percorsi nuovi, senza però dimenticare la tradizione, con titoli tratti anche da concetti che rimandano sia alla fantascienza che all’astrofisica: jazz spaziale!