ITA Chitarre, Simone Gianlorenzi (jan.2013)

Secondo cd per il quartetto Neko capitanato dal chitarrista Francesco Diodati. Ben dieci tracce firmate da Diodati, una cover di “Very Ape” dei Nirvana e una di “Brilliant Corners” di Monk. Proprio la presenza strana di questi due omaggi ci preannuncia un cd che si può definire jazz ma che di certo non ama le limitazioni di etichette. I brani infatti non nascondono una certa volontà di evitare pregiudizi o condizionamenti per i quattro musicisti e in particolare Diodati, compositore di tutti i brani inediti. Di sicuro si tratta di jazz, ma che può piacere anche agli amanti di musica di altro genere visto l’approccio sperimentale e di ricerca di Diodati e co. in questo lavoro che ne mette in risalto la creatività. Tra atmosfere più acustiche e intime, ritmi spezzati, andamenti storti, note delicate, dissonanze esagerate, sprazzi di luce tra buio e nebbia: un lavoro che a tratti è dolce e rassicurante a tratti claustrofobico. A tal proposito è piaciuta molto la cover di “Very Ape” dei Nirvana, un esempio dello spirito del quartetto formato, oltre che da Francesco Diodati, da Francesco Bigoni, Francesco Ponticelli ed Ermanno Baron.
Un cd curioso e stravagante che potrebbe piacere ai non amanti di jazz e, viceversa, potrebbe infastidire i puristi del genere. Dentro c’è musica, espressione artistica, e va accolta con le orecchie prive di pregiudizi e aperte alla contaminazione e sperimentazione.