ITA Corriere Fiorentino, Edoardo Semmola (jan.2020)

È un debutto, è giovanissimo, è un talento con tante carte in mano. È stato un giorno speciale ieri per il jazz toscano, perché quando viene alla luce un nuovo artista bisogna festeggiare: parliamo di Michelangelo Scandroglio, compositore e contrabbassista jazz, senese, classe 1996, con la faccia da
studente diligente. Il suo debutto come band leader, appena uscito per la Auand, si intitola «In the Eyes of the Whale» e ha visto la prima esecuzione live sul palco della Sala Vanni in un quintetto che sfoggia al piano il più importante jazzista toscano della nuova generazione, Alessandro Lanzoni. Scandroglio ha imparato dai migliori, Ares Tavolazzi in testa, esibendosi con calibri come Enrico Rava, Nico Gori, Fabrizio Bosso, Logan Richardson e Glenn Ferris. Ha un suono dolce ma anche aggressivo, brillante ma anche riflessivo. Dentro gli «occhi della balena» di questa opera prima, si naviga in ottima musica.