ITA distorsioni.net, Sergio Spampinato (feb.2018)

Disco d’esordio per il chitarrista senese Francesco Fiorenzani, con brani tutti a sua firma e un quintetto di nomi già conosciuti (Achille Succi, Luca Sguera, Francesco Ponticelli, Bernardo Guerra). Il silenzio dell’acqua è lo spirito che aleggia al di sotto dell’esecuzione, che è costruita attraverso una serie di richiami e alternanze tra le diverse fonti strumentali, introdotte da un introverso solo proprio di Fiorenzani a toni chiusi nella traccia d’apertura From Now On, segnale d’inizio e punto di partenza al tempo stesso tangibili e simbolici nella carriera discografica del chitarrista. Ma l’insieme non è un progetto individuale, quanto invece una ricca forma partecipata di interventi dei singoli e tra tutti è la figura di Achille Succi (alto sax, bass clarinet) a tenere il proprio suono in primo piano, sulle indicazioni del leader che lo ‘incalza’ e gli gira intorno, come fa anche il piano di Luca Sguera. Il discorso musicale si addentra in una foce politica in Madiba’s World, brano che si conclude con uno speech di Mandela sul terreno tracciato dai musicisti che piano piano si rarefà con l’emergere delle parole. L’acqua si espande e ritorna in una composizione come Oslo, con momenti di tensione nell’interazione delle parti e intermezzi di delicate cadute. E da qui si arriva all’ingresso della voce femminile ospite, quella di Camilla Battaglia, che canta A Son Never Forgets, leggermente spinto e avvenente. Nella conclusiva The Saviour Fiorenzani riprende le fila ( che in verità non ha mai ceduto) con un lungo solo, e dopo le riavvolge nelle linee che salgono e scendono del tema iniziale, come segni grafici di roccia su acqua disegnata, che si cancellano fino a scomparire nella coda programmata finale. Esordio e promessa.