ITA Eco di Bergamo, Renato Magni (mar.2019)

Sulla copertina del disco Auand campeggiano quattro figuri bardati con casco e tunichetta a scacchi. L’immagine è vintage e retrò. La musica ordita dal giovane sassofonista bergamasco s’ispira ad un racconto dello scrittore di fantascienza Walter Tevis. In scena la quinta dimensione (“Oofth”, appunto) attribuita ad un misterioso cubo pentadimensionale. Con l’altro bergamasco, il batterista Filippo Sala, e con Emanuele Maniscalco alle tastiere e Giacomo Papetti al basso, Milesi gioca la partita della musica con fantasia surreale, spingendosi oltre i confini del jazz. Attingendo ad una ricca vena compositiva e ad una felice natura espressiva.