ITA Fedeltà del Suono, Francesco Peluso (aug.2013)

Il batterista Phil Mer e il bassista elettrico Andrea Lombardini sono gli ideatori di questa nuova produzione AUAND RECORDS che, senza ombra di dubbio, si distingue per il suo coraggioso e originale accostamento fra due fascinose forme d’arte: musica e pittura. A tal proposito, il percorso progettuale proposto in questo “The Framers” indica il costante riferimento che la musica rivolge alle celeberrime opere di Hieronymus Bosch, Salvador Dalì, Andy Warhol, Henri Rousseau, Yves Klein, Umberto Boccioni, Edgar Degas e Pablo Picasso, in un serrato dualismo estetico fra le immagini delle tele dei grandi pittori e le relative composizioni dedicate a firma del duo Mer & Lombardini. Per realizzare questo intrigante lavoro i due protagonisti si sono avvalsi della significativa partecipazione di alcuni talenti del jazz contemporaneo, come il sofisticato virtuoso della tromba Fulvio Sigurtà, il poderoso sassofonista Francesco Bearzatti e l’eclettico pianista e tastierista newyorkese Jason Lindner, a cui si aggiunge la voce di Malika Ayane nella dolcissima cover “Sunday Morning” (storico brano dell’album “The Velvet Underground & Nico”) e l’inconfondibile vocalità di Mario Biondi nella conclusiva “Paint”. L’incisiva percussività di Phil Mer e la possanza tecnico-strumentale di Andrea Lombardini si stemperano in una sequenza di originali strutture che, dall’iniziale “Il trittico delle delizie” alla successiva “Orologi molli”, dalla poetica “Il sogno” alla enigmatica “International Klein Blue”, intendono porre un immaginario cavalletto nel mezzo di un palco in cui l’ispirazione artistica prova ad esplorare una nuova e trasversale forma d’arte. In tal senso, contaminazione, intreccio e sovrapposizione fra generi e stili sono alla base di un linguaggio finale che racchiude le conoscenze e i saperi dei principali artefici del lavoro in un mix che coinvolge, malgrado non convinca del tutto, l’ascoltatore in un vortice di palpabili emozioni.