ITA Fedeltà del Suono, Francesco Peluso (jan.2017)

Ancor giovanissimo, ma già considerato fra gli under trenta più creativi del nostro panorama musicale, il trombonista, compositore e arrangiatore Filippo Vignato vanta al suo attivo alcune collaborazioni di rilievo in campo europeo. Realizzato in trio con il pianista francese Yannick Lestra ed il batterista ungherese Attila Gyarfas, “Plastic Breath’” propone un mix sonoro che sovrappone atmosfere acustiche ad effervescenze elettriche, lasciando alla sensibilità improvvisativa dei singoli i contorni di una musica rivolta verso un continuo divenire. L’inusuale trio (trombone, efxs, fender rhodes, bass synth, batteria e percussioni) mostra la sua continentale appartenenza in un lessico d’assieme che, fondandosi sulla costante imprevedibilità delle sue molteplici soluzioni stilistiche, si manifesta nella comune e condivisa espressione collettiva, utilizzando un ravvicinato dialogo tra jazz contemporaneo, rock e sperimentazione radicale. “Plastic Breath’”, come sottolineato nelle note dallo stesso Vignato è: “respiro che diventa plastico, scolpito e tridimensionale nelle note di uno strumento a fiato che muta in artificiale, distorto, plastificato, attraverso filtri, effetti, alterazioni elettroacustiche”. In tal senso, immagini oniriche, sculture sonore, spazi senza confini, racchiudono una metafora creativa che si articola nella materializzazione di un’imprevedibile concettualizzazione del jazz e dintorni. “Plastic Breath’” può considerarsi il giusto disco d’esordio nel ruolo di band leader, in cui Filippo Vignato svela il proprio presente già proiettato verso il futuro.

Qualità artistica 8
Qualità tecnica 8