ITA Fedeltà del Suono, Francesco Peluso (mar.2017)

Zeno De Rossi (assoluto talento della batteria made in Italy dal respiro continentale) ha racchiuso in questo intrigante lavoro dal titolo “Zenophilia” (AUAND RECORDS) un progetto dagli ampi orizzonti che propone un jazz rivolto al confronto con l’altro in senso lato, fra cui generi, linguaggi, musicisti, decisamente distante da uno scontato ed abusato cliché. La formazione è a dir poco inusuale: batteria, sassofono, trombone, eppure Zeno De Rossi, in compagnia di Piero Bittolo Bon all’alto sax e flauto basso e Filippo Vignato al trombone, imbastisce nell’intero svelarsi delle dodici tracce una trama melodica ed una tensione ritmica che vanno al di là delle comuni barriere stilistiche. E’ la stessa originalità della formazione che permette al dinamico drummer di realizzare un disco che ponga in risalto la propria scrittura in un costante gioco di ruoli e piani sonori. La musica sgorga fluida, attraverso un magma di esposizioni individuali e collettive dal tratto scarno, asciutto ed essenziale che, tuttavia, conduce il gruppo verso una vera e propria “xenophilia” (termine che indica l’attrazione per tutto ciò che è straniero). Ogni assolo, ogni afflato d’assieme, ogni frase frutto di una incontaminata e libera improvvisazione, rendono pienamente l’idea progettuale di un trio che si diverte nell’affermare uno spontaneo abbraccio formale e una condivisa narrazione musicale. Da ciò, si intuisce a chiare lettere l’estrema abilità di Zeno De Rossi e compagni nel trasformare il materiale musicale a disposizione, in un inesplorato percorso da attraversare insieme senza timore alcuno.