ITA Gazzetta del Mezzogiorno, Angela Leucci (sep.2015)

Nuovo album per il jazzista salentino Matteo Bortone. Titolo “Time images”, secondo lavoro da leader sempre alla guida del quartetto franco-italiano Travelers, formato con Antonin-Tri Hoang (sax alto, clarinetti), Francesco Diodati (chitarre) e Ariel Tessier (batteria).
Bortone, bassista e contrabbassista originario di Otranto, cresciuto musicalmente a Parigi e ora residente a Roma, conferma la direzione musicale già intrapresa nel disco precedente: in “Time images” (Auand Records, distribuzione Goodfellas) ci sono composizioni che alternano momenti elettrici e acustici con atmosfere più rarefatte che esplorano le possibili affinità tra improvvisazione e rock d’avanguardia, privilegiando il sound di gruppo rispetto all’aspetto solistico dei singoli. Il titolo vuole mettere in risalto l’immagine come idea sensitiva di partenza, come concentrazione di souvenir plurisensoriali e il tempo inteso come movimento, rimandando quindi alla mobilità dell’immagine. I brani, 11 in totale, sono stati scritti da Bortone, con l’eccezione di una storica canzone dei Led Zeppelin. La tracklist è formata da “Sunday Supermarket”, “Just Play”, “Intro crackle”, “Crackle”, “The locked room”, “Wild blue”, “Houses of the holy”, “Olvidao”, “Broskar”, “Tourne”, “Olvidao 1”.
Nelle tracce si susseguono fotogrammi chiamati a ribadire il carattere quasi cinematografico dell’album, brani energici, articolati e ballad introspettive. A differenza del primo album, “Travelers”, in questo nuovo lavoro la paletta sonora è arricchita da altri strumenti come il basso elettrico, il synth e il clarinetto (oltre al sax alto e al clarinetto basso), che apportano un nuovo colore alle improvvisazioni e, allo stesso tempo, giustificano una ricerca nella scrittura che sia in funzione dell’intero organico piuttosto che del semplice quartetto.