ITA Gazzetta del Mezzogiorno, Ugo Sbisà (jun.2003)

[….] Ancora un organo Hammond, ma in un contesto di ben altra natura, si ascolta invece in Virus, album d’esordio del Bizart Trio guidato dal sassofonista Francesco Bearzatti e prodotto dalla Auand Records del giovane promoter biscegliese Marco Valente, che ormai alterna l’attività di discografico a quella di organizzatore di concerti. Completato dal transalpino Emmanuel Bex appunto all’Hammond e dall’ormai celebre batterista italofrancese Aldo Romano, il trio brilla per la sua capacità di sintetizzare alcuni linguaggi molto in voga nel jazz degli ultimi decenni, dal bop duro al funk e alle fragranze latine, ammantandoli di una veste personale e a momenti dai chiaroscuri notturni. Musica ora acidula e ribelle, ora invece più solidamente impiantata in un groove jazzistico dalle sonorità familiari, che si traduce in undici titoli ben nove dei quali sono a firma dello stesso Bearzatti, che si rivela compositore felice (riuscito, tra gli altri, il suo H.C. in omaggio a Charlie Haden) non meno che solista ispirato.
Ma una parola in più va forse spesa anche per Valente che continua a percorrere con coraggio una strada impervia e avara di grando soddisfazioni. Un impegno il suo che porta decisamente nuova linfa alla jazz life pugliese e la cui carica di entusiasmo ci auguriamo non possa mai essere spenta dalle difficoltà.