ITA Gazzetta di Parma, Alessandro Rigolli (jun.2018)

Il dato che emerge in maniera più evidente da questo primo disco da titolare di Giampiero Locatelli è quel carattere che potremmo definire di “creatività strutturata” che contraddistingue gli otto brani raccolti.
Di formazione classica, concertista e docente presso il conservatorio di musica F. Cilea di Reggio Calabria, l’artista reggino esprime un personale gusto compositivo che si concretizza con lineare seppur variegata coerenza nelle composizioni, tutte a sua firma, raggruppate in questo lavoro registrato nel marzo dello scorso anno presso lo studio Artesuono di Cavalicco (Udine).
Supportato dalla solida presenza di Gabriele Evangelista al contrabbasso e di Enrico Morello alla batteria, Locatelli offre brano dopo brano una scrittura palesemente pensata e soppesata, strutturata in percorsi articolati e a tratti complessi, cercando di mantenere un suo equilibrio tra l’originalità delle composizioni e una valenza comunicativa che non manca soprattutto in quei brani dove lo spazio per i dialoghi tra i tre musicisti si amplia, concedendo maggior respiro all’improvvisazione di matrice più schiettamente jazzistica.
Tra i brani più significativi citiamo “Fizzle, Deed Slow, Whistle”, posta in apertura di questo album, “Toward Backward” con le sue palpabili tensioni espressive, o ancora la più distesa “Like A Gentle Mood”, esempi tra i più riusciti ed efficaci della varietà stilistica che contraddistingue questo interessante lavoro.