ITA Giornale di Brescia, Rosario Rampulla (jul.2015)

Nel titolo, “Future Revival”, c’è tutta l’ironia di Giulio Corini, musicista che continua in un percorso che privilegia la qualità delle composizioni piuttosto che la ricerca dell’easy jazz tutto stacchi e assoli. Il contrabbassista bresciano – che ha pubblicato l’album in vinile (disponibile a Brescia, da Camarillo Dischi) – ha preso per mano i suoi sodali (Nelide Bandello alla batteria e Francesco Bigoni al sax) per portarli in mondi oscuri, intrisi di mistero. Rivestendo con l’abito scuro gli standard (“It never entered my mind”), ispezionando anfratti nascosti della psiche umana con quel gioco di specchi in musica che è “A contemporary critique of strings” – firmata da Bigoni -, aprendo e chiudendo a piacimento il gas del free jazz, caratteristica questa che ha sempre segnato il suo percorso artistico. La summa è un lavoro molto denso, un trionfo di interplay e tensioni emotive, ma non privo di qualche sprazzo di pura luce.