ITA il Giornale della Musica, Enrico Bettinello (oct.2016)

Musicista tra i più riconoscibili e coerenti della nostra scena jazz, tra gli animatori del collettivo El Gallo Rojo, il sassofonista (ma anche abile manovratore di flauti, clarinetti e diavolerie elettroniche assortite) Piero Bittolo Bon non si stanca mai – nonostante continui a essere ingiustamente meno considerato di quanto meriterebbe dai grandi festival – di dare vita a progetti e traiettorie che condivide con colleghi dalle vedute ampie e coraggiose.

È appena uscito un nuovo disco, Big Hell On Air, che lo vede alla testa del quintetto Bread & Fox, formazione in cui troviamo Filippo Vignato (che abbiamo recentemente intervistato) al trombone, Glauco Benedetti alla tuba, Alfonso Santimone al pianoforte e Andrea Grillini alla batteria.
Chi conosce i linguaggi dentro cui Bittolo Bon si muove da anni non faticherà a ritrovare anche in questo ottimo lavoro le vibranti spigolosità che caratterizzano un approccio che guarda – come accade trasversalmente in tutta Europa – alle migliori esperienze creative della scena americana degli ultimi quarant’anni, ma che porta con sé anche una abrasiva carica di ostinata irriducibilità alle categorizzazioni, veicolata da una costante ironia.
Lavoro di piccole e grandi ipnosi, ma anche di respiri inediti, complice il pianoforte e una rinnovata tensione narrativa, il disco offre alcuni ottimi spunti (ad esempio in “Space Girls From Arrakis” o “La mela di adesso”) per un discorso dal denso sapore collettivo, che si colloca certamente tra le migliori cose uscite quest’anno.