ITA ilDiapasonBlog, Alessandro Nobis (jul.2017)

Pianista attivo sullo scenario italiano da parecchi anni, il modenese Giulio Stermieri ha pubblicato per l’attiva etichetta Auand – una delle più apprezzate labels italiane – questo ottimo “Stopping” in compagnia del contrabbassista Giacomo Marzi e del batterista Andrea Burani. Un disco che vuole – e lo è in effetti – essere un doveroso omaggio ad alcune delle figure che più hanno influenzato il jazz moderno ma che non necessariamente hanno in comune con Stermieri lo strumento, il pianoforte. musicNaturalmente il trio non gioca a ripetere i temi ed a riproporre arrangiamenti scritti da altri, ma rivisita in modo creativo ed intelligente i temi scritti via via da Ornette Coleman, Carla Bley, Thelonius Monk e Paul Motian con uno stile pianistico ispirato dichiaratamente da Paul Bley e quindi capace di passare dal più raffinato lirismo all’improvvisazione quasi “radicale” con una sezione ritmica sempre efficace che dà comunque in ogni situazione un contributo essenziale: ascoltate ad esempio il sapiente contrabbasso di Giacomo Marzi nell’intro alla monkiana “52nd Street Theme” – il brano più significativo di questo lavoro – e le delicate pennellate di Andrea Burani che dialogano con il pianoforte nella spettrale “Once Around The Park”.
Un trio compatto, con un forte senso del “suonare insieme” nel rispetto reciproco delle personalità e delle proprie “storie” musicali; la scelta di registrare in una sola giornata si è dimostrata ottima, privilegiando la spontaneità alla ricerca spasmodica della “perfezione” sonora. Bel disco.