ITA indie-roccia.it, Antonio Paolo Zucchelli (jul.2019)

Francesca Gaza ha solo 24 anni e scrive musica per un ottetto: nata a Monaco di Baviera da madre toscana e padre tedesco-rumeno, si trasferisce a Siena per studiare alla Jazz University, prima di spostarsi a Basilea, dove frequenta il locale conservatorio. Ad aprile è arrivato questo suo primo album, da lei stessa scritto e arrangiato, composto da ben otto brani. Non fatevi trarre in inganno dalla elevata lunghezza della maggior parte dei pezzi perché, fin dal primo ascolto, le canzoni della musicista nativa della Baviera terranno molto alta la vostra attenzione. La voce morbida e affascinante – vorremmo dire quasi pop – di Francesca vola leggiadra su quel notevole tappeto sonoro composto dai fiati, che creano perfette ed eleganti atmosfere jazz (basta ascoltare la bellissima Lilac, solo per citarne una), ma la Gaza sa anche sperimentare con influenze elettroniche, come accade, per esempio, in Red Box. Una quarantina di minuti in cui la ragazza di origini toscane non ha paura di provare, creare e inventare: il risultato è un puro relax le orecchie di chi ascolta. Il futuro è dalla sua parte.