ITA indieoteque.com, Mario Mucedola (feb.2020)

È un’emozione riascoltare il piano di Luca Flores a 25 anni dal suo suicidio. Il pianista annoverato tra i maggiori esponenti della scena jazz italiana a cui fu dedicato anche il commovente film “Piano, solo” è oggi protagonista della pubblicazione di un album di standard e brani originali ritrovati da poco e ad ieri ancora inediti. Le tracce, come spiega il fratello Paolo produttore dell’album, dovevano far parte di un concept-album sull’infanzia di Luca Flores passata in Mozambico, che avrebbe dovuto chiamarsi proprio Innocence, ma che invece divenne poi un album di piano solo, “For those I never knew” che uscì nel marzo 1995, dieci giorni prima della sua morte. Nel 2016, grazie al sound engineer che aveva curato le registrazioni e ad appassionati e studiosi della sua musica, riemersero le registrazioni integrali delle quattro sessioni di registrazione e da questo percorso di ricerche e ritrovamenti nasce la volontà di stampare un album di Luca Flores. Inutile sottolineare l’assoluta qualità dei brani, da quelli più briosi a quelli più malinconici, un lampo di luce in questo inverno gelido. È l’emozione che percorre queste sedici tracce a farla da padrone, una distesa di note che non può certo passare inosservata per tutti gli appassionati di musica vera.