ITA Jazz Magazine, Nicola Gaeta (ott.2008)

Note sparate da “grandi fucili” per un “suono nuovo”, che eviti stereotipi e manierismi, secondo l’estetica dell’etichetta di Marco Valente sempre lontanissima dall’assioma che considera il jazz “musica vecchia per ascoltatori tristi”. Big Guns è un puzzle sonoro che fa incontrare le fervide creatività (senza alcun vincolo, ná limitazione di sorta) di Gianluca Petrella, qui alle prese con effetti di vario tipo, oltre che con il trombone e la melodica, di Antonello Salis (piano, organo Hammond e Fender Rhodes), di Bobby Previte alla batteria. Non è un disco difficile. Basta ascoltarlo senza preconcetti. Potrebbe essere già questo il jazz del futuro.

Five Sax