ITA JazzColours, Riccardo De Rosa (aug.2014)

Polemonta” (parola salentina di origine greca che significa “lavorare/combattere”) è il titolo dell’album d’esordio del gruppo Luz, nato musicalmente nel 2011 come trio, a cui, nel dicembre 2012, si aggiunge la violoncellista statunitense Tomeka Reid, una delle artiste più note e apprezzate dell’avanguardia di Chicago che attraverso i suoni del suo versatile strumento, ha arricchito e implementato il sound della formazione originaria, conferendogli un forte impulso innovativo: la Reid infatti, è una musicista versatile, con salde radici nella tradizione afroamericana ed un grande interesse verso le culture musicali europee e mediterranee. Dei Luz, e delle loro dinamiche introspettive e poetiche, Ancillotto è l’autentico polo di aggregazione, Legari accompagna virtuosisticamente i brani con il carattere drammatico e meditativo del suo archetto e Leo ne affronta in modo scorrevole e sinergico le fluidità ritmiche, come risulta evidente in Zdenek. Il disco con il quale il gruppo si presenta al pubblico in forma di quartetto offre una referenzialità musicale a tutto campo, non limitandosi, cioè — come gli stessi Luz hanno dichiarato —, al solo genere jazzistico, ma spaziando in molti e differenti ambiti musicali: così, attraverso le diverse composizioni, autori Ancillotto e/o Legari, è possibile ascoltare dall’intensa e sofferta rievocazione di ritmi ed assonanze dell’area mediterranea di Frate Mitra, ai tempi più squisitamente underground di The Youngest Man Alive, dall’inquietante e ben costruito Tomatoes, con ritmi alquanto incalzanti, alle dolci tentazioni di nostalgica ninna nanna del brano — non a caso intitolato — Dorme. La sensazione è quella di trovarsi di fronte ad una vocazione piuttosto filmica dei pezzi presentati, resi tali anche dall’energica voce, quasi umana, del violoncello, che si unisce al suono elettrico della chitarra, a tratti perfino aggressivo, ma pure capace di stacchi simili ad una sorta di sfavillio. “Polemonta” è quindi un riuscito esempio di ispirata creazione, lontano da certe produzioni discografiche troppo legate a gusti commerciali: estro e grande passione per la ricerca ritmica, eclettismo di buon livello, realizzato attraverso una commistione stilistica ampia e variegata, rendono l’ascolto gradevole e intrigante allo stesso tempo.