ITA Jazzit, Antonino Di Vita (jun.2018)

Avete presente il piano trio, la più classica delle formazioni jazz? Scordatevene, perché questo trio non ha nulla di convenzionale né di codificato. Il pianista fiorentino, insieme a Francesco Ponticelli (cb, synth) e Tommy Crane (batt), dà forma a un costrutto sonoro fatto di frammentazioni ritmiche, ostinati, sprazzi di lirismo, atmosfere mutevoli, minimalismo e rimandi alla musica elettronica che spiazza l’ascolto e riserva non poche sorprese. “Snailspace” è un elogio alla lentezza (creativa) quale atto di ribellione alla frenesia (ma anche all’omologazione).