ITA Jazzit, Eugenio Mirti (jan.2015)

“It Came To Broadcast The Yucatan” di Niccolò Faraci è un disco particolarmente originale e personale, sia dal punto di vista delle composizioni sia da quello timbrico. I brani prevedono, infatti, parti scritte molto lunghe ed elaborate, sospese tra jazz, rock e sperimentazione, mentre il connubio di clarinetto basso con pianoforte/Rhodes e basso elettrico/contrabbasso amplia grandemente la tavolozza sonora a disposizione di Faraci, autore di una sorprendente miscela di idee aggressive sviluppate con un inusuale sound acustico. I brani sono generalmente abbastanza corti, a eccezione della suite “92 kg Fat Suite”, un divertissement free in 3/4 che espone numerose sezioni differenti per natura. Da sottolineare la presenza di Luca Aquino che impreziosisce con la sua tromba la stessa suite e It Came To Broadcast The Yucatan, quest’ultima con un assolo (su vamp modale) particolarmente ben riuscito. Nell’insieme si tratta di un album ben concepito, scritto ed eseguito.