ITA Jazzit, Eugenio Mirti (jul.2013)

La caratteristica primaria di “Magnolia” è data dalla formazione, dal sapore quasi cameristico, che propone trame sonore efficaci, lievi ed eteree. Risaltano particolarmente il violoncello e il contrabbasso, così come la geniale scelta di inserire le percussioni di Pastanella, come ben si ascolta nella traccia di apertura Viola. Le composizioni non sono mai troppo lunghe, ciò che le rende equilibrate e piacevoli all’ascolto, e generalmente sviluppano gli assolo ben costruiti del leader sulle brillanti invenzioni della sezione ritmica, con il violoncello che colora ulteriormente le esecuzioni. Il sound complessivo è vagamente ottocentesco, tra l’operetta e il lied, e sottolinea ulteriormente la nobile commistione di jazz e classica. Colpiscono le atmosfere, con temi fiabeschi e onirici, che esaltano le qualità melodiche senza mai cadere nell’easy listening.