ITA Jazzit, Eugenio Mirti (jul-aug.2010)

Il quartetto di Diodati presenta una musica in equilibrio tra aggressività rock (Purple Bra), atteggiamenti avant-garde (Kort, rilettura di So Real di Jeff Buckley) e atmosfere più sognanti, come nella splendida ballad Suvi o in Neko. La caratteristica più evidente del lavoro è la quasi totale mancanza, nella costruzione dei soli, dell’alternarsi dei differenti strumenti: i momenti improvvisati sono ottenuti con l’esposizione contemporanea delle idee, e il sovrapporsi è coadiuvato da composizioni che si prestano in maniera esemplare a questo taglio stilistico. La musica di Diodati è costruita con melodie molto ben delineate, sempre in bilico per l’alternarsi di episodi aggressivi con altri più aperti e riflessivi: magistrale il lavoro del collettivo che sottolinea, in maniera brillante, entrambi gli aspetti.

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