ITA Jazzit, Giovanna Scandale (nov/dic.2005)

Ultima uscita della Auand Records è la registrazione, in Radiotre Suite, del live di quattro talenti del jazz-impro contemporaneo, insieme per l’occasione a formare il Domino Quartet. La band è compatta e affiatata, tanto che considerare la carriera dei singoli rischierebbe di svilire la freschezza immediata di un così riuscito incontro. Infatti, nonostante la diversa provenienza geografica, la loro espressività musicale risulta da subito unita e coerente, facendo di questo un disco bello: irridente ma anche impegnato. Estetica e desiderio di sperimentazione convivono armoniosamente, le scelte sono eleganti e gli eccessi non ostentati. Ci sono un po’ di richiami al passato – a Mingus, ad esempio, in alcune improvvisazioni collettive oltre che nella reprise di Peggy’s Blue Skylight – e nell’insieme il leitmotiv è una certa spinta a non prendersi troppo sul serio. Così, sia in Navigaton #14 di Petrella che nei lirici pezzi di Borghini a mo’ di suite, o ancora nelle simulazioni nuziali di Bergin (Zulu Wedding), tutto sembra seguire un certo nonsense (Aimlessly) in cui gli sguardi di due coraggiose generazioni, ospiti della musica afroamericana, si fondono per esprimersi con sano e vivo disincanto.