ITA Jazzit, Paolo Carradori (nov/dec.2003)

In piena linea con la filosofia Auand, che punta coraggiosamente sulla musica di ricerca, “A Small Madness”: sax e batteria impegnati in un dialogo intimo, serrato, sorprendente. David Binney, membro dei Lost Tribe, collaboratore di Uri Caine, ha molte cose da dire e lo fa con un linguaggio sinuoso ed elegante. Non è un innovatore, non apre nuove strade, fraseggio e suono sono bop, ma la direzione della musica va verso una estrema acutezza espressiva, magma sonoro spesso rovente che lo avvicina a Coltrane ma anche, nella strutturazione dei brani e una certa introversione, a Tim Berne. Jeff Hirshfield è straordinario nel creare un tessuto ritmico continuo, mai invadente, funzionale alla poetica del leader. Complesse poliritmie, che ricordano Moffett con Coleman, creano percorsi, tempi contro, stop, silenzi, accelerazioni, nei quali si insinua il linguaggio asciutto, essenziale del sax. Risulta poco convincente l’uso dell’elettronica, spesso stucchevole, neutro sottofondo che nulla aggiunge alla ricchezza espressiva dei due. Il CD si apre con una ispiratissima Dolores di Shorter; grande tensione creativa e ritmica nel brano che dà il titolo al disco (stemperata nel finale da un nostalgico revival alla Weather Report); perla di tutto il lavoro il live Left, che nonostante la modesta qualità della registrazione, rende appieno la vitalità del duo.