ITA Jazzit, Roberto Paviglianiti (mar.2016)

Fatta eccezione per Played Twice di Thelonious Monk, la scaletta di “Flow. Home” presenta solo tracce di Francesco Diodati. Il chitarrista costruisce un complesso telaio compositivo nel quale confluiscono soluzioni timbriche di varia natura, quali, tra le altre, l’utilizzo della tuba, di percussioni orientali e della chitarra acustica. Ne deriva un’amalgama peculiare, con accostamenti elettrici e acustici, dai fondali ritmici dilatati e caratterizzati da un retrogusto bandistico dovuto alla tuba di Glauco Benedetti, con background ricchi di piccoli inserti sonori e primi piani sempre discreti, come quelli destinati alla “voce” strumentale di Francesco Lento, per esempio nella conclusiva Casa do amor. Melodie spesso cantabili, brevi passaggi più ruvidi e prossimi al rock, atteggiamenti free form e brani compositi si susseguono secondo un approccio comune che va rintracciato nella naturalezza espressiva, nell’unione tra gli interpreti e nel loro relax esecutivo. Il lavoro presenta anche momenti più essenziali, come Lost o Folk Song, un brano suonato con estrema delicatezza e trasparenza, a fronte di situazioni più intricate e imprevedibili. La foto di copertina è stata scattata in Birmania da Francesco Diodati.