ITA Jazzitalia, Marco De Masi (oct.2006)

Una musica libera dalle forme jazzistiche codificate, che si offre a un ascoltatore attento alle prassi improvvisative della “free form”. Un live intenso, questo registrato a Dublino dal trio del sassofonista Arguelles – elemento della Carla Bley Big Band – in cui i ruoli assolutamente paritari dei musicisti, di simultanei improvvisatori e accompagnatori, inseriti alla perfezione in un interplay vivacissimo contribuiscono a creare quella sensazione di unità e coesione che la musica ci trasmette in ogni brano.
Dalla moderna e delirante “Broadway blues” di Ornette Coleman, al richiamo all’Africa nei ritmi e nelle melodie arcaiche di “FASA”, ponendo l’improvvisazione collettiva su un piano di necessaria priorità per raggiungere il culmine della propria poetica espressiva. Ottima la prova di Arguelles che, alla Sonny Rollins, gioca col tema di “There is a bomb” di Don Cherry e che non tarda in ogni occasione di dare prova di una fantasia ricca e inesausta, nutrita con intelligenza dagli andamenti insinuanti di Guilfoyle e Black.
Tanto spazio alla creatività quindi, dove grandi porzioni vengono concesse alle improvvisazione dei singoli strumenti in solo, alle quali poi tornano a sommarsi in punta dei piedi le voci degli altri, fino a ricongiungersi per rielaborare i temi di raccordo.
“Live in Dublin” è davvero un buon disco, che piacerà soprattutto agli amanti della libera improvvisazione, quella però che rimane dentro le idee ritmiche e melodiche da cui è partorita, discostandosi pertanto dalle esternazioni spesso pedanti del free.