ITA Jazzitalia.net, Cinzia Guidetti (sep.2011)

Benign Paroxysmal Postural Vertigo, abbreviato in BPPV, è un disturbo dell’equilibrio causato da problemi all’orecchio, che provoca violente e improvvise crisi di vertigine. I sintomi principali sono una totale destabilizzazione, forti giramenti di testa e visioni psichedeliche. Il chitarrista Walter Beltrami ne ha sofferto per sei mesi, e in quel periodo ha composto nove dei dieci brani di questo concept album.
In questo lavoro la vertigine si percepisce nella scelta di sonorità stranianti (“BPPV Intro”), nelle linee melodiche che si rincorrono e si uniscono come nella seconda traccia “BPPV”, dove il sax di Francesco Bearzatti si intreccia con la ritmica della chitarra di Walter Beltrami, per l’uso di suoni che destabilizzano come in “#2”, brano prettamente rock preceduto da “You See”, una ballad dove il clarinetto di Bearzatti conduce una melodia lineare, malinconica e molto orecchiabile insieme al violoncello di Vincent Courtois. Oppure con cambi di tempo, stacchi e ritmi incalzanti della sezione ritmica composta da Stomu Takeishi al basso elettrico e Jim Black alla batteria.
L’unico brano che non è stato composto da Beltrami è “Unexpected Visit”: un’improvvisazione collettiva dove la vertigine tocca l’apice. Bearzatti suona note straniate, mentre l’eclettica sezione ritmica stacca un tempo fatiscente, Beltrami sfiora le corde, le pizzica creando delle sonorità che reclamano un equilibrio.
Il prodotto finale è un album suonato, composto e arrangiato con gusto, caratterizzato da una scrittura sincopata, ma allo stesso tempo lirica, dove la vertigine non è spiacevole, e dove si respira energia e creatività.