ITA Jazzitalia.net, Gianni Montano (apr.2015)

“Tricatiempo” è il disco d’esordio di Stefano Costanzo che per il suo debutto si circonda di corregionali, con l’eccezione del solo vibrafonista Marco Pettenati, di origine lombarda. Al quartetto base si aggiunge in alcuni brani un ospite celebre, Luca Aquino alla tromba e ai live electronics, accordato perfettamente con il mood espressivo della band. Volendo incasellare in qualche modo quanto si ascolta nel cd, si potrebbe parlare di nu jazz, di un rock-jazz “dolce”, irrobustito da dosi piuttosto massicce di elettronica. La coppia Marcello Giannini-Marco Pettenati costituisce la spina dorsale su cui evolve tutto il discorso del gruppo e ne determina decisamente il timbro complessivo.
Il vibrafono rilascia note provviste di un alone espressivo, mentre la chitarra va a cercare suoni distorti e duri, ma sa anche piegarsi su toni smussati, arrotondati, docili. Questo dialogo fra strumento a corda e metallofono produce una alchimia sonora che informa tutte le tracce. Il basso e la batteria, di converso, vanno a nozze sui tempi mossi, esaltandosi nel sottolineare gli elementi fusion, ma operano in modo conveniente pure nei pezzi più tranquilli e pacati. A far salire di peso la musica sono gli interventi della tromba, lirica e concreta contemporaneamente, in grado di aumentare il livello dell’album nei tre segmenti in cui è presente.
In napoletano “Tricatiempo” significa più o meno prendiamocela comoda, non acceleriamo l’andatura, affrontiamo la vita in modo slow, senza fretta. Costanzo e soci dimostrano con questo disco di essersi occupati, effettivamente, con tutta calma dell’incisione. Dopo aver registrato il materiale a Salerno, infatti, si sono rivolti ad uno studio specializzato in Arizona per la masterizzazione.
L’album risulta così molto curato nei dettagli, ben suonato. Non contiene musica di grande impegno o spessore, ma è piacevole all’ascolto. E’ questo, si crede, l’obiettivo del percussionista e leader: fare del jazz contaminato con l’uso di mezzi tecnologici, di facile lettura, non per questo insipido o vacuo.