ITA Jazzitalia.net, Vincenzo Fugaldi (feb.2010)

Un solido quartetto, e un post hardbop debitamente aggiornato per l’esordio da leader del giovane chitarrista romano Francesco Diodati. “Purple Bra”, pubblicato dalla Auand, è il primo frutto di anni di intensi studi musicali di Diodati, che per l’occasione si circonda di validi partner che lo coadiuvano al meglio nella realizzazione di un cd basato pressoché esclusivamente su sue composizioni originali, con la sola eccezione di una canzone di Jeff Buckley, So Real.
Particolarmente riuscita è l’intesa tra le chitarre – elettrica, classica e acustica – di Diodati e il sax tenore di Francesco Bigoni. Insieme realizzano trame tematiche e solistiche comunicative e di sicura presa, con un buon sostegno da parte della sezione ritmica. Interessante anche l’aspetto compositivo del chitarrista, che si concretizza in nove brani abbastanza differenti tra loro, con una conseguente varietà di atmosfere, da quelle suggestive e acustiche di Finale Aspettato, Neko, Hit, a quelle meditative e in crescendo di Suvi, a quelle vagamente progressive del brano che dà il titolo al disco, a quelle più tipicamente jazzistiche (Kort, Doctor BC, Krashing minds). Diodati, che mostra buona tecnica nell’accompagnamento e un fraseggio solistico in evoluzione, si pone con umiltà al servizio della musica, lasciando spazio ai partner, senza imporsi, ritagliando per sé brevi ma interessanti spazi in assolo.