ITA Jazzitalia.net, Vincenzo Fugaldi (jan.2014)

Il precedente musicale è – in un certo senso – Modest Petrovič Musorgskij e la sua suite “Quadri da un’esposizione”, peraltro rielaborata in chiave rock nel 1971 da Emerson, Lake & Palmer nel disco live “Pictures at an Exhibition”. I riferimenti artistici qui consistono nel “Giardino delle delizie” di Hieronymus Bosch, “La persistenza della memoria” di Salvador Dalì, la copertina del disco “The Velvet Underground&Nico” disegnata da Andy Warhol, Il sogno di Henri Rousseau il Doganiere, “Visioni simultanee” di Umberto Boccioni, i monocromi di blu “IKB”, “I tre musici” di Pablo Picasso, “Prove di balletto in scena” di Edgar Degas, e infine un ritratto dei due musicisti ideatori del progetto, “I Framers ritratti” di Walter Davanzo.
La confezione contiene, oltre al cd, nove cartoncini, ciascuno raffigurante le opere suddette. Gli “incorniciatori”, per presentare i singoli quadri, hanno aggiunto alla loro essenziale strumentazione (batteria e basso) l’apporto di altri musicisti, tra cui soprattutto Lindner, Sigurtà e Bearzatti. I brani – tutti composti, arrangiati e prodotti da Mer e Lombardini tranne la cover di Lou Reed – presentano soluzioni non banali, sia nella strumentazione, che varia costantemente, sia nelle idee compositive e nelle sonorità. Tra i brani più riusciti, “Il sogno”, con Lindner allo strumento acustico; “Visioni simultanee”, pure in quintetto, caratterizzato dagli armonici e dall’irruenza di Bearzatti; “International Klein Blue”, per quartetto, tra le frasi sognanti del pianoforte e il finale affidato alla tromba; “Sulle punte”, con Bearzatti al clarinetto.