ITA La Caduta, David Berardi (apr.2015)

Per una produttiva schizofrenia musicale.
È un urlo lacerante ad aprire questo disco, e subito una scarica di distorsione, rabbia e frenesia gli risponde. Subito dopo però si assiste a un brusco collasso, con l’inserimento di pezzi calmissimi e melodiosi, basati sul sax e sul contrabbasso. Difficile quindi sintetizzare in poche righe così tanti stimoli musicali, tutti assieme. Questo succede infatti nella prima traccia, omonima, di Infanticide, ultimo lavoro del quartetto jazz-sperimentale Sudoku Killer, guidato da Caterina Palazzi e uscito con l’etichetta Auand.
Il titolo si ispira a una variante del sudoku, gioco di matematica giapponese. Il tutto è ben organizzato e non risulta affatto pesante. Ogni tanto emerge su tutto lo sfondo sonoro il contrabbasso, che intreccia temi che vanno a sovrapporsi a quelli del sax. Sono presenti, però, anche brani più omogenei dal punto di vista strutturale, formati ad esempio solo da cadenze lente e malinconiche. Resta sempre costante però l’attenzione al groove, al mordente. Si evitano ritmi troppo dilatati, spesso presenti in un certo settore, quello più “intellettualistico”, del jazz.
Per illustrare meglio l’insieme di questi brani, può essere utile un rimando alle spiegazioni fornite dalla band stessa. Vengono sinteticamente illustrati i concetti che stanno dietro a questa musica: disincanto, maturità priva d’innocenza contrapposta all’infanzia (da qui il titolo dell’album, Infanticide), caduta di ogni illusione.
Si sente che i vari componenti di questo gruppo provengono da diverse correnti, il che conferisce ricchezza ad una proposta che poteva rischiare altrimenti di ricadere nei soliti vecchi schemi del jazz classico, troppo a lungo percorsi in lungo e in largo. Al contrario, la componente sperimentale e rock è molto forte. Va riconosciuto quindi lo sforzo fatto per staccarsi dalle vie più battute, senza per questo ostentare a ogni costo la propria diversità rispetto alle soluzioni che vanno per la maggiore. Sforzo che è stato premiato, visto che la band è attualmente in tour in tutta Italia ed è in procinto di esibirsi in Norvegia e negli Stati Uniti. Questo gruppo dimostra una capacità eccezionale di fondere i linguaggi propri di ciascuno stile musicale, con un’audacia che potrebbe forse portare a dare alla luce un nuovo genere, un incrocio fra jazz e mathcore. Due generi apparentemente lontani, ma forse appunto per questo suscettibili di contaminazione reciproca. Non pochi gruppi infatti hanno tentato questa fusione. I primi che vengono in mente sono i Dilinger Escape Plan, anche se la loro strada ha portato ad esiti totalmente diversi da quelli dei Sudoku Killer, che nonostante tutto restano ancorati al jazz. Le promesse per il futuro a ogni modo sono più che buone, ci si aspettano grandi risultati. Più che una promessa, poi, questa sembra una sicurezza. Questo gruppo può legittimamente aspirare a diventare uno dei principali interpreti di un nuovo tipo di musica.

85/100