ITA LobetaBlog, Marco Lorenzo Faustini (nov.2016)

Mettiamola così: se vi piace il pensiero laterale questo CD fa proprio al caso vostro. In barba alla polemica tra pro euclidei ed anti euclidei qui non troverete linee rette, signori, né curve. Questo CD (ottobre 2016) è lunga linea spezzata dove ogni spunto è collegato al successivo da un nodo erratico e casuale.
Il chaos è però riportato ad ordine ma per apprezzare ciò bisogna guardare oltre, ascoltare oltre e allora tutto, in qualche modo, si definisce e l’amorfo (a-morphḗ) prende forma, anche se con un po’ di fatica.
Le composizioni sono di zappiana memoria, esercizi di stile complessi, intricati, arzigogolati, un barocco sfuggito alla trappola del tempo ma i musicisti/demiurghi/stregoni risultano particolarmente bravi a contenere questa materia ribollente, questa lava che, in qualche modo si detiene in un alveus che è pur sempre ventre materno.
E poi diciamolo: ci sono tanti stili, tanti approcci e l’ansia gioca a rimpiattino con la curiositas. Di nuovo: stiamo osservando un oggetto che, pur immateriale, si offre attraverso mille punti di vista, ed ogni nuova osservazione obbliga a ri-pensarlo, a ri-definirlo.
Elegante e pacchiano, imprevedibile e scontato, serio e serioso… ma quanta onestà intellettuale in questo racconto continuamente interrotto e pur incomprensibilmente ed immeritatamente piacevole.
Certo non ascoltatelo mentre cercate di smaltire i chili di troppo sul domestico tapis roulant: non riuscireste mai trovare il ritmo giusto e rischiate di cadere rovinosamente. Se invece volete confrontarvi con lo stato dell’arte degli stati d’animo di questo nostro tempo allora lui (il CD) è lì che vi aspetta.
Buon ascolto e buona fortuna!