ITA mellophonium.it, Adriano Ghirardo (aug.2010)

Il sessantenne batterista newyorkese Bobby Previte è noto sulla scena della musica radicale americana ed internazionale per la costante ricerca innovativa portata avanti in una ormai trentennale carriera. Tra i numerosi progetti spicca il quintetto “Pan Atlantic” in cui il leader collabora con musicisti europei quali Gianluca Petrella al trombone, Wolfgang Puschnig ai sassofoni, Benoit Delbecq al Fender Rhodes e Nils Davidsen al basso elettrico. Nelle sette tracce che compongono il cd (prodotto dalla italiana Auand) i musicisti interpretano una musica piena di mistero e mai consolatoria. Non è facile tracciare le coordinate di una musica che unisce il jazz moderno ad una certa psichedelia anni ’70 in questo aiutata dal suono delle tastiere talvolta acido (come nella title track e in “Stay on path”) e in altri momenti ipnotici (come nella finale “Veltin” in cui alle tastiere si cimenta pure il leader). Il contributo solistico di Puschnig (noto soprattutto per la lunga collaborazione con la big band di Carla Bley) e Petrella non risulta mai fine a sé stesso ma sempre funzionale al progetto e questo dimostra come si possa creare una musica che, pur essendo molto concettuale, non soffochi le esigenze espressive dell’improvvisatore tipiche della musica di origine afroamericana. Sicuramente molti appassionati tradizionalisti faticheranno a scorgere la musica che fu di Ellington ed altri nel presente progetto ma, come rispose Pietro Tonolo ad una domanda sullo stato del jazz, “il jazz non è morto, ha soltanto cambiato indirizzo”.