ITA mellophonium.it, Adriano Ghirardo (mar.2018)

Un bell’esordio per il chitarrista senese Francesco Fiorenzani. Classe 1989, ottima tecnica strumentale e compositiva e conoscenza approfondita della storia del jazz gli consentono di produrre, per l’etichetta Auand, un disco moderno, fresco e piacevole. I suoi compagni di viaggio sono l’esperto Achille Succi al sax contralto e clarinetto basso, Luca Sguera al piano e tastiere, Francesco Ponticelli al contrabbasso e Bernardo Guerra alla batteria. Sette brani da lui composti e, nell’interessante “A son never forgets”, la voce di Camilla Battaglia ad arricchire la tavolozza sonora della formazione. Sono percepibili, nelle scelte armoniche e nello stile improvvisativo, le influenze del jazz contemporaneo (Binney e Rosenwinkel tra gli altri) filtrate attraverso la propria personalità con l’aggiunta di uno spiccato senso melodico. In una scena jazzistica che, spesso, pare vergognarsi delle proprie radici è sempre positivo scoprire nuovi talenti che cercano di rivitalizzarne la storia. All’interno di una incisione globalmente convincente piace sottolineare l’omaggio a Nelson Mandela nel brano “Madiba’s world” che termina col suo celebre discorso di riconciliazione post-apartheid. Let freedom reign. And jazz too.