ITA mellophonium.it, Marco Scolesi (feb.2014)

L’etichetta Auand si è sempre distinta per prodotti di qualità, ricerca e nicchia. Musica che osa, che non si rilassa. Non fa eccezione il lavoro “Enter” dei Bad Uok, collettivo bolognese dedito al jazz radicale, che presenta una formazione originale, senza basso o contrabbasso. Il gruppo è formato da Leonardo Rizzi, chitarra e chitarra baritono, Federico Pierantoni, trombone, Andrea Calì, piano acustico ed elettrico e Andrea Grillini, batteria. Proprio Grillini è l’autore di nove degli undici brani contenuti. Dentro al disco sono molte suggestioni e la loro musica è davvero varia e sempre in tensione. Il primo “pezzo”, “Intro”, è un piano solo praticamente cameristico. In “105 parte 2” il piano elettrico si fa liquido, come nel primo Chick Corea. La quiete si alterna a momenti più elettrici e rumoristici. Non manca la ricerca sonora, mai fine a se stessa, come in “66” che sembra uscita dall’improvvisazione di stampo inglese. A tratti, le melodie prendono corpo e diventano quasi cantabili. E poi aperture jazz-rock, che filano via lisce. Da segnalare soprattutto il pianista Andrea Calì, elegante e percussivo al tempo stesso. Una bella realtà. Tutti i musicisti, però, sono dotati di buona tecnica e ben amalgamati. In Italia, Petrella a parte, non si sentono molti dischi del genere. E già questo è un pregio non da poco. Dategli fiducia, le sorprese sono garantite.