ITA mellophonium.it, Marco Scolesi (oct.2017)

E’ un inno alla lentezza il nuovo cd “Snailspace” (Auand) del pianista Simone Graziano (anche synth e Fender Rhodes), che in questo percorso alla riscoperta del valore del tempo si fa accompagnare da Francesco Ponticelli al contrabbasso e Tommy Crane alla batteria. “La lentezza – spiega Simone Graziano – non è riferita alla velocità dei brani, bensì al tempo necessario per crearli. La lumaca aderisce alla terra e, grazie alla lentezza dei suoi movimenti, ne scopre ogni dettaglio. Allo stesso modo, la lentezza creativa fa sì che la musica aderisca a noi stessi, svelandoci una parte che prima non conoscevamo”. La gestazione dei brani, tutti originali e composti da Graziano, è stata infatti molto lunga, iniziata nel 2015. Giunto al suo quarto lavoro, Graziano utilizza l’idea di lentezza come forma di “ribellione”, ispirandosi a un racconto dello scrittore cileno Luis Sepulveda, “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza”, in cui una lumaca di nome Ribelle, dopo essere stata cacciata dal suo gruppo, viaggia alla ricerca del significato della lentezza. In questo modo, scopre che proprio grazie al suo muoversi a un tempo diverso da tutti gli altri animali, riesce a vedere un mondo nascosto, più ricco e denso, solitario e silenzioso. Ma i richiami alla letteratura non si esauriscono qui: c’è Jorge Louis Borges rievocato in “Aleph 3” (immaginifica), passando per “Emicrania” da Oliver Sacks, in cui si indaga l’aspetto patologico e rituale del mal di testa cronico. Quella di Graziano è una scrittura ricca, capace di alternare il minimalismo alla complessità. Ed è un piacere ascoltarla per perdersi in un mare di onde sinuose e lente.