ITA Mescalina, Laura Bianchi (nov.2016)

Ecco dove possono portare le amicizie, le collaborazioni, il desiderio di cogenerare idee sulla stessa sintonia estetica e artistica. Il pianoforte e l`elettronica sembrerebbero abitare mondi distanti, eppure il Sud Italia è ricchissimo di situazioni e occasioni in cui due mondi apparentemente distanti riescono non solo a convivere, ma a fondersi; è il caso del pianista pugliese Mirko Signorile e del napoletano Marco Messina, che insieme hanno creato un disco in cui l`elettronica e il jazz si fondono in armonia.
Messina Signorile è il nome dato al talentuoso duo, e BANABA è il titolo del disco, uscito da qualche mese, ma che ha già fatto parlare di sé. Signorile, noto session man, che si è esibito con jazzisti di fama internazionale, come Fresu, Rava, Liebman e Binney, e Messina, già nei 99 Posse, avevano già lavorato insieme per la colonna sonora di un documentario presentato a Venezia, Il passaggio della Linea; dalla collaborazione nasce il desiderio di continuare il discorso, e vengono composte le undici tracce di BANABA, che vedono la partecipazione anche di altri prestigiosi artisti come Black Cracker, che si produce in un rap intrigante in Dust, che apre l`album, Ursula Rucker, evocativa voce in Breathing, Vertere String Quartet, le voci di Erica Mou e Juliana Maruggi, rispettivamente in Iblis e nella smagliante Love Share, e la tromba di Paolo Fresu, che impreziosice l`urbana e notturna Macubal.
Il synth di Messina e i tasti di Signorile intessono trame contemporanee, ritmiche ipnotiche e creano ambienti metropolitani, senza però dimenticare suoni vicini alla sperimentazione e alla ricerca, come nella conclusiva Under the bridge: traccia che suggerisce ulteriori evoluzioni di un percorso destinato a continuare con successo.