ITA musiczoom.it, Vittorio Lo Conte (jun.2013)

Da tempo il jazz subisce un processo di globalizzazione per cui musicisti di tutto il mondo si incontrano portando le proprie esperienze locali in un processo di continuo rivolgimento della materia sonora alla ricerca di qualcosa di nuovo. L’incontro fra la ritmica italiana del pianista e leader Simone Graziano, il contrabbassista Gabriele Evangelista ed il batterista Stefano Tamborrino con degli americani ha portato ad un disco molto interessante, inciso presso Artesuono da Stefano Amerio. Chris Speed al sax tenore e David Binney al sax alto sono due nomi piuttosto noti del panorama internazionale con molte incisioni alle spalle come sideman e come leader. Il risultato dell’incontro è un disco di altissimo livello in cui tutto è fatto in modo molto professionale, cosa non sempre scontata in questo tipo di produzioni. La registrazione, certo, che farà contenti gli audiofili, ma pure il suono del gruppo ed i concetti della musica modale ben interiorizzati dai musicisti italiani. È un disco con delle idee, da un brano all’altro con le composizioni di Graziano che si muovono molto eleganti, perfettamente interpretate dal gruppo. Non c’è niente di scontato insomma, e chi è uso alla musica di musicisti americani come Drew Gress o Tim Berne oppure a quella dei due ospiti americani troverà certamente un disco di suo gusto dall’inizio alla fine che nonostante i settanta minuti di durata funziona compatto. Fra gli assoli del leader – da citare almeno quello su Away from Here – e quelli degli ospiti con un Binney come sempre zigzagante alla ricerca dello spunto inaspettato, la musica procede regalandoci un disco ed un progetto da tenere d’occhio.