ITA Musica Jazz, Enrico Bettinello (oct.2013)

La formazione scelta da Arcelli per questo disco dedicato a Louise Brooks già fornisce preziose indicazioni. Accanto a sax e batteria sono due chitarre a completare il quartetto: quasi una dichiarazione di belligeranza elettrica che trova nelle composizioni le giuste armi. Sarebbe poi probabilmente un po’ ingannevole, specie dopo lustri di consuetudine combinatoria postmoderna, prendere alla lettera le ipotesi definitorie di questa musica che parlano di fusione tra jazz, punk e hardcore.
Ci sono certo timbri, pressioni sonore, gesti che sono precisi riferimenti a energie punk e post punk, ma il controllo che Arcelli e i suoi compagni di avventura (tutti molto bravi) esercitano sulle architetture dei brani, la sensibilità con cui la narrazione attraversa zone espressive differenti pongono questo lavoro in linea con alcune delle migliori esperienze europee e statunitensi degli ultimi anni (per esempio gli AlasNoAxis di Jim Black). Per essere dedicato a una diva del muto, urla parecchio…